Interruttore differenziale : come funziona

Come funziona il salvavita e come abbinarlo per un impianto sicuro

interruttore differenziale

Interruttore differenziale comunemente chiamato salvavita è presente in quasi tutti gli impianti elettrici di casa. Scrivo quasi perché ancora ci sono impianti che non sono a norma, e molti che lo sembrano ma non lo sono. Lo sembrano perché per esserlo non deve solamente esserci il salvavita fisicamente, ma deve funzionare, altrimenti è come se non ci fosse. Dici ma come facciamo a capire se funziona. Molto semplice, basta pigiare il tasto dove c’è scritto test e se scatta vuol dire che funziona altrimenti è come se non ci fosse. Il tasto si trova in tutti gli interruttori salvavita, se non c’è non è un salvavita. Per intenderci meglio nella foto sotto il tasto in questione è quello cerchiato di rosso. Adesso passiamo a spiegare a cosa serve questo interruttore molto importante.

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Interruttore differenziale come funziona

Interruttore salvavita

L’importanza di questo interruttore sta proprio nel fatto che in caso di necessità ci salva la vita ed ecco come. In un qualsiasi circuito elettrico quando inseriamo un elettrodomestico, questo riceve la corrente e la restituisce. Nel senso che prende l’energia elettrica che attraversa i suoi circuiti interni e ritorna nella rete del circuito elettrico. Se per qualsiasi caso siamo noi a prendere la corrente, il nostro corpo viene attraversato da essa, ma non la reimmettiamo nell’impianto. Noi scaricheremmo a terra la corrente presa no nell’impianto. In questo caso il nostro interruttore differenziale legge questa differenza e scatta interrompendo subito l’energia al circuito salvandoci la vita. La sua sensibilità legge questa corrente che viene a mancare nel circuito ed agisce. Come tutti sappiamo, quando si prende la corrente si rimane attaccati per una questione fisica; quindi in questo caso l’interruttore è molto importante perché senza di esso non potremmo difenderci.

Interruttore differenziale come abbinarlo

In un normale impianto casalingo come minimo dovrebbero esserci:

  • Interruttore generale
  • Differenziale
  • Magnetotermico
  • Interruttori linee

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Interruttore magnetotermico

Questi interruttori sono quelli che vediamo nel quadro elettrico di casa. Oggi ce ne sono di più completi per avere tutto sotto controllo, ma questo è il minimo indispensabile. L’abbinamento principale del differenziale, è l’interruttore magnetotermico. Si possono mettere in centralina anche separati fisicamente, ma esiste in commercio anche un tutt’uno il magnetotermico differenziale. In singolo o abbinato comunque devono starci entrambi. L’ importanza di questo interruttore sta nel fatto che riesce a leggere se nell’impianto c’è un surriscaldamento. Mi spiego meglio.

Interruttore magnetotermico come funziona

Mettiamo che in una presa dove dovrebbero passare al massimo 600 Watt noi mettiamo una doppia presa e agganciamo altri elettrodomestici. In questo caso succede che i fili della presa tarati per 600 Watt; in quel momento vengono sovraccarricati e senza che noi ce ne accorgiamo, cominciano a surriscaldarsi. Noi potremmo accorgercene quando ormai è troppo tardi. Si perché ci accorgeremo della situazione quando scatta la luce e non sapremo mai se i fili si siano scoperti. Se si scioglie la fodera di plastica che ricopre il filo interno l’ impianto è compromesso. Attenzione perché si rischia anche un incendio. Il nostro interruttore magnetotermico legge questo aumento di calore del filo e stacca interrompendo la corrente molto prima che si verifichi il danno.

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