Pannelli fotovoltaici : guida a l’installazione fai da te

Guida su come fare un impianto elettrico con pannelli fotovoltaici.

Pannelli fotovoltaici
Pannello solare

Quando si parla di Pannelli fotovoltaici per molti sembra una lingua incomprensibile, mentre se si fa un po’ di attenzione; e magari si trova anche dove viene spiegato bene; Pannelli fotovoltaici: guida a l’installazione fai da te, allora si riesce a comprendere come non sia nulla difficile; basta seguire alla lettere quei punti basilari, e tutto diventa semplice e chiaro. Seguendo questa guida, scoprirete come è semplice produrre energia elettrica dal sole, grazie al pannello solare.

Punto luce come crearlo

Per fare chiarezza, e quindi non lasciare nessun dubbio, andremo ad analizzare tutto quello che serve, per fare un piccolo impianto con un pannello; per alimentare una semplice illuminazione esterna. Tieni presente che, una volta capito il meccanismo, e il fatto che gli impianti fotovoltaici possono essere ampliati anche a step; quando avrete finito di leggere, sarete in grado anche di farvi un impianto più complicato.

Quello che ti occorre:

  1. Pannelli fotovoltaici
  2. Regolatore di carica
  3. Inverter
  4. Batteria
  5. Quadro elettrico

1) Pannelli fotovoltaici

Il pannello solare è l’elemento fondamentale nella produzione di energia, perché converte l’energia solare in corrente continua. Questo avviene perché è composto da celle fotovoltaiche che esposte al sole generano energia elettrica. Adesso quello che ci interessa è sapere quale prendere, lo specifico lo tratterò in un altra guida. Per sapere quale pannello solare ci occorre, dobbiamo sapere quanta energia dobbiamo usare, e dopo pensare al materiale da acquistare.

Dimensionare i pannelli fotovoltaici

Qui tratteremo un impianto di illuminazione esterna, formata da 10 lampade che consumano 30 Watt ciascuna; quindi quando saranno tutte accese, avremo un consumo di 300 Watt ora, perché il consumo di una lampada è indicativo per 1 ora di accensione; quindi 30 Watt ora per 10 lampade è uguale a 300 Watt, e fino a qui è tutto chiaro. Mettiamo che rimarranno accese per 8 ore, a noi serve un totale di 300 Watt x 8 ore = 2400 Watt.

Quindi per il nostro fabbisogno, potrebbe bastare un pannello da 300 Watt ed il nostro impianto è a 24 volt; potremmo anche utilizzare un impianto a 12 volt, ma dovremmo prendere più pannelli, mentre in questo modo occuperemo meno spazio. Quello che dobbiamo tenere in evidenza è che il nostro impianto base è a 24 volt, e il perché lo scopriremo più avanti.

2) Regolatore di carica

Il regolatore di carica è anche esso molto importante, perché si occupa di veicolare l’energia prodotta dal pannello solare, alle batterie; e in automatico sa quando caricarle o quando veicolare direttamente l’energia sviluppata dal pannello direttamente all’impianto. Questo modello che potete vedere sul collegamento che porta su Amazon; è adatto per impianti sia a 12 che a 24 volt ed è tutto in automatico; voi dovete solo fare i collegamenti dei cavi come sono indicate nel Regolatore di carica. L’amperaggio è adatto a quello del pannello visto prima.

Quindi dal pannello escono 2 fili da una scatoletta dove c’è il fusibile, con dei connettori rapidi MC 4 dove noi rispettando la polarità; quindi positivo con positivo, porteremo i cavi dove viene alloggiato il regolatore di carica. Importante, collegare il pannello al regolatore, solo dopo aver collegato le batterie al regolatore.

3) Inverter

L’inverter è lo strumento che trasforma la corrente continua delle batterie, o del pannello solare, in corrente alternata; e la trasforma da 24 volt a 230 volt. L’inverter deve essere collegato alle batterie possibilmente tramite lo stesso cavo che collega il pannello alle batterie. Io ho fatto solo un accenno su corrente continua e alternata perché l’argomento è da trattare in modo più completo; ma per quello che ci interessa adesso così va bene.

Per capirci meglio, la batteria, il pannello solare, e un generatore, danno corrente continua, mentre quella che abbiamo nelle case, è corrente alternata. Da continua ad alternata, si può modificare, e l’inverter che noi abbiamo preso in considerazione, fa anche questo, ed è ad onda pura. Importante, potete cambiare i prodotti che io vi indico, ma dovete assicurarvi che abbiano le stesse caratteristiche.

4) Batterie

Le batterie sono il cuore dell’impianto fotovoltaico, senza non potremmo illuminare nulla, perché la sera il sole non c’è. Bisogna fare distinzione tra batterie per fotovoltaico, e batterie per auto; le prime rilasciano la loro carica in modo costante e fino alla massima scarica, mentre quelle per le auto danno solo spunto; in pratica, se usiamo quelle da auto per alimentare solo lampade, andranno bene, ma dureranno meno rispetto alle batterie adatte al fotovoltaico, con stesse caratteristiche.

Leggi: Calcola i Watt di un accumulatore

Il nostro impianto è a 24 volt quindi dobbiamo usare 2 batterie da 12 volt messe in linea, e così avremo 24 volt. Le batterie si usano sempre dello stesso tipo; quindi se ho 12 volt e 100 ampere non posso metterla assieme ad una da 12 volt e di 70 ampere; perché gli ampere in uscita sarebbero quelle della batteria più bassa. Nel nostro caso prendiamo in considerazione due batterie da 12 volt e 100 ampere che messe in linea ci daranno; 12+12 volt = 24 volt per 100 ampere. Se mettessimo le batterie in parallelo, avremmo 12 volt per 200 ampere, ma a noi serve metterle in linea.

Quanto dureranno le nostre batterie ? Noi abbiamo 24 volt per 100 ampere quindi sviluppano 2400 Watt per 1 ora, per il nostro impianto, ci garantiscono le 8 ore di illuminazione; e il nostro pannello nelle ore di luce, ci garantirà la carica massima delle batterie.

5) Quadro elettrico

Il quadro elettrico deve essere collegato all’uscita dell’ inverter, in pratica, i cavi di uscita dell’ inverter che andranno ad alimentare l’impianto; li colleghiamo al quadro elettrico dove metteremo il salvavita e tutto quello che occorre per portare la luce alle nostre lampade.

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