Come sostituire la piletta della vasca da bagno



Come sostituire la piletta della vasca da bagno



Come puoi bene immaginare, la sostituzione della piletta della vasca da bagno è più complicata di quelle del lavabo o bidet, per il semplice fatto, come del resto si può notare a prima vista, che è chiusa dentro ai muretti che chiudono la zona scarico, e quindi comporta anche i lavori di muratura che comprendono la demolizione, e poi la ricostruzione. Io ho detto più difficile, ma non impossibile, è richiesta una buona manualità tuttavia, perché io in questa guida: Come sostituire la piletta della vasca, oltre a descrivere tecnicamente il lavoro da svolgere, ti guiderò passo per passo alle azioni che dovrai compiere.





Prima di iniziare con la guida, è giusto fare delle precisazioni, per aiutarti a comprendere le differenze tra i sanitari. Nel caso del bidet e del lavabo, i due sanitari sono formati da due strati di ceramica, che nascondono al loro interno, il condotto del sovra pieno, per permettere,  in caso ci si dimenticasse il rubinetto aperto,  il normale deflusso che l ‘ acqua continuerebbe ad avere grazie al foro sotto il rubinetto,  che è posizionato alcuni centimetri sotto            l’ altezza del bordo del sanitario stesso. Questo condotto, si collega allo scarico grazie alle piletta, che ha due fori qualche centimetro sotto il suo bordo, e sono giusto in corrispondenza del condotto del sovra pieno.
La vasca da bagno ha  il sovra pieno che è nascosto nella maniglia che serve ad azionare il tappo, ed è  collegato alla piletta tramite un tubo, ma è esterno, non è coperto come negli altri sanitari, e in questo caso è coperto dai muretti.



Adesso dopo aver spiegato un po’ le differenze ed averci capito un po’ di più su come funziona la vasca da bagno, iniziamo i lavori.


Quello che ti serve:


·        Una mazzetta e scalpello
·        Una mazzetta di gomma                         
·        Una cazzuola e un secchio edile
·        Una livella
·        Un gira tubo svedese dritto 2 pollici
·        Cacciaviti a croce e a taglio
·        Pinza a pappagallo
·        Mastice per tubi rosso
·        Piletta per vasca compreso di collo d’ oca
·        Una pistola termica
      Due mattoni 8x25x50
·        Colla per piastrelle
·        Un sacco malta pronta
·        Un Kg cemento bianco
·        Piastrelle uguale misura




La lista un po’ più lunga del solito, ma è quello che ti occorre per completare il lavoro.


La parte che devi iniziare a spaccare, è quella in corrispondenza dello scarico della vasca, ed è preferibile rompere dalla parte del lato corto per ovvi motivi. Il muretto di solito non è più spesso di 6-7 cm compreso le piastrelle, quindi basterà inizialmente assestare una serie di colpi con la mazzetta, per iniziare a frammentare le piastrelle, avendo cura di non rompere quelle vicino allo spigolo. In questa fase, ti consiglio di usare degli occhiali protettivi per evitare che qualche scheggia ti finisca negli occhi. La parte superiore del muretto, è sempre più sottile, in quanto è più vicina alla vasca, quindi è bene iniziare da li, e man mano a scendere fino al pavimento. Il foro deve essere capiente perché bisognerà lavorarci con le chiavi quindi occorre avere spazio a sufficienza, di solito un 40 cm di larghezza dovrebbero bastare.





Quando hai finito di spaccare, togli tutte le macerie e riponile in un contenitore in modo che potrai portarle in un centro di riciclaggio. Adesso a campo libero, inizia a smontare la vecchia piletta. La prima cosa da fare è togliere la maniglia che aziona il tappo,  se la giri,  scorgerai un foro nel bordo che serve per inserire un cacciavite e svitare la vite che c’ è dentro che ti consentirà di tirare via la maniglia. Adesso vedi il supporto che regge sia la maniglia, che il tubo del sovra pieno, e svitandolo, liberi il tubo della piletta. Adesso passa alla piletta dalla parte della vasca, e sviti la parte superiore con la pinza, puoi incastrarla tra le diagonali che hanno al centro il foro per il tappo, e girando in senso anti orario, ci riuscirai.





Ora devi staccare dalla parte del foro, la piletta dal collo d’ oca che va ad agganciarsi allo scarico, lo puoi fare col gira tubi svedese, svitando la ghiera esagonale sempre in senso antiorario. Adesso è rimasto il collo d ‘ oca attaccato al tubo, mentre la piletta puoi estrarla.  Per tirare fuori il tubo curvo dal tubo di plastica dello scarico, devi riscaldarlo un po’ con la pistola termica, di solito si usa il cannello, ma con la pistola  si ottiene lo stesso risultato senza rischiare di bruciare nulla, riscalda il tubo rosso senza puntare la pistola solo in un punto, fai in modo che il getto diretto, venga ben distribuito su gran parte della sua circonferenza, e dopo un paio di minuti, inizia a girare il collo d’ oca per agevolarne lo scollamento, che dovrebbe avvenire facilmente. Una volta riscaldato il tubo, se noti che girando il collo d’ oca si gira anche lui, per evitare di spaccarlo puoi aiutarti col cacciavite a taglio e fare un po’ di leva tra i due tubi incollati. Facciamo il punto della situazione. Hai aperto il vano scarico, tolto la piletta, e scollegato il collo d ‘ oca dal tubo di scarico. Adesso bisogna solo ricostruire, quindi sei a metà strada.





Pulisci con un panno umido tutte le superfici della vasca dove devi applicare la piletta nuova, per eliminare residui che potrebbero dare fastidio, e monta la nuova piletta, regolando l ‘ estensione del tubo del sovra pieno alla lunghezza ideale e curvandola per plasmarla alla posizione che dovrà assumere, posizionandola senza bloccarla. Quando il risultato è soddisfacente, inizia bloccando la parte bassa posizionando la piletta e inserendo la parte interna da dentro la vasca, e inizia a bloccarla stringendola, prestando attenzione che le guarnizioni rimangano al loro posto. Quando allineato bene, puoi procedere al suo bloccaggio definitivo, e adesso dedicarti alla parte superiore  serrando il tubo del sopra pieno, con la ghiera che  riceverà poi la leva del comando del tappo.





Adesso che hai montato la piletta, devi collegare lo scarico, e prendendo il nuovo sifone, devi posizionarlo vicino al posto dove deve essere collocato, per controllarne le misure, e capire se il tubo deve essere accorciato. Considera che almeno tre centimetri, deve entrare dentro il tubo di scarico, quindi occhio prima di tagliare. Avendo adesso regolato le misure, procedi pulendo    l ‘ interno del tubo dello scarico asciugandolo con uno strofinaccio, e dopo applica un po’ di mastice su tutta la superficie del tubo del sifone in modo da ricoprire tutta la circonferenza con un cordone di mastice di circa mezzo centimetro di diametro, e adesso inseriscilo dentro il tubo facendolo girare per un quarto di giro nei due sensi, in modo da distribuire bene il mastice. La lunghezza deve essere regolata in modo che l’ avvitamento del collo d’ oca alla piletta avvenga senza problemi, cosa che puoi fare anche da subito.





Appena collegato, lascia passare una mezza ora prima di provare lo scarico, dopo fai il collaudo e dovrebbe essere tutto a posto. Adesso inizia la ricostruzione del muretto.  Apri il sacco della malta pronta,  con la cazzuola riempi metà secchio edile, aggiungi  un poco d’ acqua per volta man mano che lo giri fino ad impastarla con la densità giusta, prendi un mattone, prendi la misura del foro in larghezza, e lo tagli tre centimetri più piccolo, puoi eliminare la parte in esubero con la mazzetta. Appena il mattone entra nel foro, anche se il taglio non è perfetto non ha importanza, la malta risolverà ogni problema, metti un po’ di malta dove deve essere appoggiato a terra il mattone lungo tutta la sua lunghezza con uno spessore di tre centimetri, e adesso appoggia il mattone sopra, mettilo in linea col vecchio muro grezzo, ricorda che dopo dovrà essere rivestito con le mattonelle quindi non deve sporgere rispetto al vecchio muretto, battilo da sopra a schiacciarlo un po’ in modo che affondi un po’ nella malta, ed incastra qualche scaglia del mattone nei lati con l’ altro muro, in modo che stia fermo, e dopo metti della malta nelle giunture laterali in modo che appena asciuga, diventi tutto un unico blocco. Dalla parte interna, puoi anche mettere un po’ di malta in più.





Fai la stessa cosa con la parte alta, fino a chiudere tutto il foro, prendendo sempre come riferimento  le piastrelle che sono rimaste attaccate, devi tenerti due centimetri più in dentro, nella parte alta se il mattone non entra, dovrai farlo più sottile. Dopo aver chiuso il muretto, passa un po’ di malta a coprire tutto, lo renderà più forte, e dopo una mezza giornata potrai attaccare le piastrelle. Pulisci il secchio dalla malta, aiutandoti con  acqua e un pennello o qualcosa del genere, e apri la colla per piastrelle, fai un impasto di circa mezzo secchio con la consistenza tipo quella della malta, controlla che nel muretto fatto non ci siano sporgenze, e se ci sono raschiale con la cazzuola, e pulisci i bordi delle piastrelle rimaste attaccate.





Iniziando da sotto prendi una piastrella, e mettici sopra tre centimetri di colla in centro, fino a tenerti due centimetri distante per lato dai bordi, avvicinalo al muretto appoggiandolo a terra, e lo aderisci al muro, battendolo con la mazzetta di gomma fino a che non sia in linea con le altre piastrelle, facendo attenzione che non esca colla tra gli spazi tra mattone, se così fosse, allontana leggermente le due mattonelle, e con uno strofinaccio li pulisci e richiudi. Se noti che la colla fosse stata un po’ eccessiva, nelle prossime ne metti un po’ meno, e viceversa se hai notato che fosse poca. Per allineare le mattonelle puoi usare il livello mettendolo sopra le piastrelle per vedere se escono di allineamento.





Adesso ripeti l’ azione per le altre mattonelle, fino a chiudere tutto il foro, controllando sempre che siano in linea. Puoi sigillare le fughe delle piastrelle
col cemento dopo che le mattonelle siano asciugate, circa un paio di ore dovrebbero bastare. Adesso non ti rimane che pulire tutto, e montare la leva che comanda il tappo e darti una bella pacca sulle spalle perché questa è stata una bella prova.


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